ATTIVITA' PRATICHE E CREATIVE
Una brochure sui prodotti agricoli del nostro territorioI PRODOTTI AGRICOLI DEL NOSTRO TERRITORIO – fase 1: la ricerca in internet e il problema di come coltivare
Dopo aver studiato le principali tecniche di coltivazione e riproduzione delle piante sul libro di testo, è ora di mettere in pratica tutto con il nostro campo virtuale. Immaginate di essere diventati di colpo dei coltivatori, di avere un terreno e di dover produrre un raccolto entro la fine dell’anno, secondo i tempi che ci concede la natura.
Il nostro campo è situato nel nord Italia, in Piemonte e più precisamente nelle province di Novara e Vercelli. Cosa possiamo coltivare? Facciamo un’indagine su internet. Nella nostra provincia di Novara si coltiva il granoturco (o mais), il riso, la vite, il frumento, la soia, l’orzo, l’avena, la segale e il triticale. Nella provincia di Vercelli i kiwi, le pesche, l’uva fragola, gli asparagi, gli zucchini, i fagioli di Saluggia e le mele.
Dopo aver scelto l’argomento che più ci ispira, proviamo a dividerci a coppie e a fare una ricerca in internet per capire come coltivare il nostro appezzamento di terreno. Ecco una scaletta per la ricerca:
1. Origine e diffusione della specie botanica
2. Caratteristiche botaniche (radici, fusto, foglie, fiori, semi)
3. Coltivazione: ciclo biologico (germinazione, sviluppo vegetativo (o levata), fioritura e fecondazione, riempimento e maturazione; esigenze climatiche (temperatura idonea alla coltivazione); epoca di semina e distanze; terreno e concimazione; esigenze idriche (quantità di acqua); cure (malattie, lavorazioni del terreno, ecc.); raccolta ed utilizzo;
4. prodotti alimentari che si ricavano e che mangiamo tutti i giorni senza accorgercene.
Per realizzare la ricerca utilizzeremo un file di Google Documenti condiviso con il gruppo, in maniera da imparare anche ad organizzarci, a dividere il lavoro e a confrontarci per ottenere alla fine un unico lavoro frutto dell’unione delle nostre forze.
PROGETTIAMO UNA BROCHURE O UN DEPLIANT – Fase 2: condividiamo e non rendiamo inutili le nostre ricerche
Google ci ha insegnato che condividere il nostro lavoro con il compagno o con i compagni aiuta a raggiungere uno scopo comune più facilmente e più velocemente. In questo caso il nostro scopo era consegnare una ricerca, ma non solo … siamo diventati anche esperti nella coltivazione di un ortaggio, un frutto oppure un cereale! Perchè non condividere le informazioni e mostrarle a tutti?
In questa fase realizzeremo una brochure o un dépliant ben impaginati che possiamo distribuire a tutti (in formato digitale e a colori!).
Il prossimo passaggio sarà quello di studiare questa brochure o dépliant. Ovviamente possiamo basarci su esempi che troviamo attorno a noi (spesso si prende spunto da esempi, si impara dagli altri, ecc.). Prendete dei fogli A4 o A3 (se ne avete), provate a piegarli, a definire gli spazi (la grandezza delle immagini, la dimensione e lo spazio che occuperà il testo, dove piegarlo, che distanze lasciare, ecc.). Non potrà starci tutta la vostra ricerca, ma le parti migliori riassunte ci staranno sicuramente.
Ecco alcuni esempi da cui possiamo trarre spunto, anche per l’organizzazione grafica (testi, immagini, ecc.). Partite dalla vostra ricerca, dalla sua lunghezza e provate a pensare di inserire in questo documento anche quelle dei compagni. Non è un’impresa facile trovare gli spazi giusti! Guardate voi stessi che differenza c’è tra queste tipologie di prodotti grafici.
VOLANTINO: stampato su uno o entrambe le facciate, ha lo scopo di informare rapidamente (e sinteticamente) circa una data attività (commerciale, politica, culturale, ecc). Il fruitore ne viene spesso in possesso in modo del tutto casuale (cassetta della posta, distribuzione presso fiere o eventi, diffusione hand to hand)
FLYER: termine tecnico per indicare un cartoncino pubblicitario, generalmente in formato A5, caratterizzato da una grafica accattivante e da immagini che incuriosiscono il lettore e ne garantiscono, il più delle volte, la partecipazione all’evento pubblicizzato. Il flyer, generalmente, sponsorizza mostre, eventi e locali.
BROCHURE: secondo la stringata ma efficace definizione del dizionario di Google, la brochure è un breve e spesso lussuoso opuscolo pubblicitario. Più dettagliatamente la brochure è un opuscolo composto da più pagine (da qualche pagina fino a un centinaio al massimo) che tratta di un solo determinato argomento a scopo sempre più spesso pubblicitario. Il termine deriva dal francese e indica il metodo di rilegatura. La brochure è infatti un opuscolo rilegato in brossura.
“DEPLIANT: il dépliant è detto in italiano anche “pieghevole. Ha più o meno la stessa funzione del volantino (pubblicità o propaganda), ma il dépliant è piegato mentre il volantino è un foglio non piegato (spesso in formato A5). Il dépliant può avere anche la stessa funzione della brochure, ovvero pubblicazione informativo-pubblicitaria composta da più pagine. In questo caso la differenza sta nel fatto che la brochure è un insieme di più fogli rilegati tra loro in brossura, mentre il dépliant è un unico foglio stampato e piegato in più parti.
PROGETTIAMO UN DEPLIANT – struttura ed assemblaggio
Provate ora voi ad immaginare il nostro dépliant o la nostra brochure. Potete prendere un foglio e provare a piegarlo stabilendo l’argomento da scrivere in ogni spazio, potete fare un semplice schizzo per definire l’impostazione di una pagina, delle pagine, ecc. Pensate sempre alla vostra ricerca, al testo, alle immagini che avete messo o che vorreste mettere.
Buon lavoro e buona progettazione! A gennaio discuteremo insieme le vostre proposte e quasi sicuramente, prendendo spunto dalle varie idee, riusciremo a trovare quella che funziona meglio.
PROGETTIAMO UNA BROCHURE – struttura ed assemblaggio
Prendiamo un foglio protocollo a quadretti e tagliamolo in maniera da ottenere altri piccoli fogli protocollo tutti uguali (il numero di quadretti devono essere uguali). La nostra brochure può essere progettata anche in scala ridotta. Usando una pinzatrice, pinziamo i nostri piccoli fogli protocollo al centro. A questo punto avremo ottenuto la nostra piccola brochure sfogliabile su cui dimensionare immagine, testo, ecc.
Ecco la mia bozza. Nel mio caso ho staccato dal centro di un quaderno, ho tagliato il foglio protocollo per ottenerne altri e poi l’ho pinzato. Usando i quadretti, ho iniziato a studiare dove posizionare il testo e le immagini calcolando i margini di stampa della stampante (non stampa mai fino al bordo del foglio), gli spazi, la simmetria nella disposizione, ecc. Sfogliamola insieme.
Per realizzare la nostra brochure a computer ci serve un programma di impaginazione per realizzare le varie pagine. Possiamo trovare software con licenze a pagamento oppure licenze che possiamo scaricare ed usare gratuitamente.
Uno dei software gratuiti che funziona molto bene è Scribus, ma vedremo a lezione come scaricarlo, come utilizzarlo e come tradurre le vostre idee prima in un file pdf, poi in un file sfogliabile a computer.




